MOVIMENTO POLITICO "NOI MERIDIONALI"

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15/02/2010

ESIGENZA DELL'ETICA IN POLITICA

DA SEMPRE L'UNICO OBIETTIVO DEI POLITICI, SPECIE MERIDIONALI,E' SEMPRE STATO QUELLO DI CONQUISTARE IL POTERE E DI MANTENERLO AD OGNI COSTO E CON QUALSIASI MEZZO.

ESIGENZA DELL'ETICA IN POLITICA

Da sempre l'unico obiettivo dei politici, specie meridionali, è sempre stato quello di conquistare il potere e di mantenerlo ad ogni costo e con qualsiasi mezzo.In questo non si è mai puntato all'ottenimento del consenso come conseguenza di una buona amministrazione a favore della collettività, ma al contrario si è puntato ad una gestione padronale del potere, spesso con ricatti più o meno velati e con quel clientelismo che finiva con il privilegiare solo alcuni a danno di altri. Si è ritenuto di difendere privilegi di alcune categorie a danno dei legittimi diritti di altre.A volte,pur conoscendone i pericoli,  si sono preferite scelte demagogiche,solo in apparenza vantaggiose ma che in effetti si sarebbero dimostrate disastrose. E' quello che è successo in Italia negli ultimi 15 anni con la guerra politica sull'età pensionabile. Questa fino a 20 anni fa trovava un  equilibrio tra anni di lavoro in cui si versavano i contributi ed anni di pensione in cui si percepiva un reddito. Tutto il sistema si basava sull'aspettativa di vita media. Negli ultimi 20 anni per fortuna è aumentata per gli uomini di circa 10 anni e per le donne di circa 14. Di conseguenza l'erogazione della pensione per un maggior numero di anni non poteva non tradursi in un indebitamento dello Stato.

Con l'entrata in vigore in vigore dei parametri di Maastricht ogni Stato membro era costretto a non poter superare un certo limite per l'indebitamento.E' evidente che dovendo sopportare un maggior costo per le pensioni non si potevano che ridurre le risorse per altri capitoli.Uno di questi era lo sviluppo ed il sostegno all'occupazione, specie nel Sud, che si attua con vari provvedimenti che in generale vengono inquadrati nelle cosidette "politiche attive per il lavoro" e che comportano investimenti economici rilevanti.Premesso che l'aumento dell'età pensionabile comporta per ogni anno di lavoro in più un risparmio per lo Stato di 10 miliardi di euro è evidente che visto l'aumento della vita media non può che avvenire un riequilibrio dell'età pensionabile a meno che non si pretenda di far pagare questi enormi costi alle future generazioni e di derubare del diritto al lavoro gli attuali giovani disoccupati.Ma tutti i sindacati,specie la CGIL e tutti i partiti, specie in verità di sinistra, si sono opposti all'aumento del limite pensionabile per una falsa difesa dei lavoratori che così di fatto andavano contro l'interesse dei loro stessi figli poichè le risorse che sarebbero potute essere destinate all'incremento dello sviluppo e dell' occupazione venivano bruciati per qualche anno di lavoro in meno.Di questo i lavoratori non sono stati informati a causa della politica demagogica dei politici, ripeto, e per la verità prevalentemente di sinistra.Infatti ad un tentativo del governo Berlusconi di aumentare l'età della pensione si sono opposti gli altri tanto da cancellare il famoso "SCALONE"come primo atto del governo Prodi: Desidero chiarire che non abbiamo nessuna propensione verso il centro destra a cui avremmo altrettanti addebiti da fare!!!I partiti di SN ed i sindacati in questo misfatto hanno sempre avuto l'appoggio della Lega poichè il danno veniva fatto solo ai disoccupati del Sud non avendo di fatto il nord che una modesta e fisiologica disoccupazione (3% contro il 18% del Sud e giovanile del 7% contro il 32% del meridione) mentre queste scelte perverse comportavano per i meridionali, specie i giovani, il perpetrarsi del dramma dell'emigrazione.Vi ricordo che ancor oggi ogni anno 75.000 giovani meridionali sono costretti ad emigrare al nord per un lavoro.Nel meridione i padri senza saperlo sono stati indotti a sostenere un loro privilegio contro il diritti dei figli ad una occupazione!!!! Da anni sostengo questa verità che è di giustizia sociale e di lealtà politica ma sono sempre stato accusato di voler sostenere tesi contro gli operai. Falso!!!!!! Al contrario mi sono battuto anche da solo nella difesa degli interessi dei meridionali che avrebbero di certo preferito lavorare qualche anno di più e veder lavorare anche i propri figli.Finalmente solo oggi appare evidente la giustezza della mia battaglia difficile ma onesta nei confronti dei diritti dei meridionali.Infatti, con l'avvento della crisi economica in Grecia da parte di tutti gli esperti economici d'Europa, si sta procedendo per rimettere a posto l'economia di quel Paese, svilupparne l'economia e l'occupazione ad aumentare l'età pensionabile. Di questo ho voluto informarvi a che possiate giudicare veramente e scegliere chi tra le varie proposte politiche sia la più credibile. La Lealtà è sempre stata la base del nostro movimento meridionalista che si prefigge il fine della giustizia sociale e la difesa in particolare dei giovani all'occupazione.


Segretario generale NOI MERIDIONALI ~ Enzo Maiorana

Enzo Maiorana - Segretario generale - Movimento politico "NOI MERIDIONALI"

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