MOVIMENTO POLITICO "NOI MERIDIONALI"

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02/09/2009

PERCHE' E' NATA UNA FEDERAZIONE DI SINDACATI AUTONOMI MERIDIONALI.

Intervista del quotidiano della Calabria a Enzo Maiorana.

Il 17 luglio 2009 è stata presentata alla stampa a Napoli la nascita di “Noi Sud”, la federazione dei sindacati autonomi del Meridione, in pratica il sindacato dei meridionali.


Abbiamo incontrato il segretario generale di “Noi Sud”, Enzo Maiorana.

Perché è nato “Noi Sud”?

Ne abbiamo sentito l’esigenza perché i sindacati confederali nazionali che dovrebbero tutelare gli interessi di tutti i lavoratori spesso trascurano quelli dei meridionali che non sempre coincidono con quelli del Nord e mai si battono veramente per i disoccupati che come tali non sono iscritti a nessun sindacato e che purtroppo sono numerosissimi nel Sud.

Può essere più chiaro?

Senza entrare nei particolari, Le dico che con la crisi dell’economia mondiale i sindacati hanno dichiarato lo stato di emergenza solo perché la disoccupazione nazionale rischiava di passare dal 7% all’8%. Per questo hanno imposto provvedimenti al Governo a sostegno di chi avesse perso il lavoro.

Questo non vi sembra giusto?

Assolutamente si, ma altrettanto doveroso sarebbe stato un loro allarme per la disoccupazione nel Sud che da 50 anni è del 20% quella generale, e del 50% quella giovanile. Al contrario quest’ ultima è sempre stata considerata “normale”. Tra l’altro i provvedimenti a tutela di chi perde il lavoro di fatto, interessano solo i lavoratori del Nord che vengono sostenuti con i soldi del Sud, i fondi FAS.

Che significa?

L’ampliamento delle tutele di chi perde il lavoro, prevede delle caratteristiche che oggi hanno quasi esclusivamente al Nord. I cassa integrati sono 562.000. Nel Sud non raggiungono l’1%, anche l’indennità di disoccupazione prevede requisiti che da noi difficilmente si verificano . Quindi è necessario che esista un sindacato che si batta anche per chi il lavoro non è mai riuscito ad averlo, prevedendo anche per loro un assegno di disoccupazione.

Come pensate di ridurre la disoccupazione nel Sud?

Innanzitutto facendo sparire dall’ Agenda del governo e dei politici meridionali quel concetto di assistenzialismo e clientelismo che non produce sviluppo ed ha offeso da sempre il Sud. Pretendiamo che il Sud venga reso competitivo con netto incremento delle infrastrutture, una fiscalità di vantaggio, che chiediamo da decenni, l’internazionalizzazione delle imprese, investimenti nella ricerca, ed un nuovo confronto con Confindustria che prevede la cancellazione dello scontro pregiudiziale con i sindacati.

Che tipo di confronto?

Con la globalizzazione, non può più esistere l’interesse dell’imprenditore separato da quello dei lavoratori. Oggi esiste solo l’impresa di cui entrambi fanno parte o si vive insieme o si muore insieme. Questo concetto è finalmente condiviso da Confindustria che attraverso il Dott. Lo Bello, presidente in Sicilia, ha dichiarato ceh gli imprenditori devono tenere conto delle esigenze collettive se vogliono realizzare le proprie.

Come giudica la proposta di Bossi della differenziazione salariale per il Sud dato il più basso costo della vita?

Così come è stata arrogantemente formulata e comunicata dalla Lega Nord, è risultata una ennesima offesa gratuita alla dignità dei meridionali. Una provocazione alla stregua della richiesta di sostituire l’inno nazionale con quelli regionali.

Come dovrebbe essere formulata?

Intanto è un problema di valutazione nostra e non di Bossi e va valutata in base a vari parametri e sulla base della nostra esclusiva convenienza. Tra le righe si evidenziava la richiesta di una riduzione generalizzata degli stipendi anche di dipendenti pubblici , ciò è inaccettabile. Per i lavoratori di imprese private, che nel Sud registrano una disoccupazione del 350% superiore che al Nord, si può valutare una retribuzione di base proporzionale al costo della vita, aumentandola sulla base della produttività. In questo modo si trasformerebbe la nostra debolezza economica in fattore di competitività con crescita economica e conseguente aumento dell’occupazione, per cui in una famiglia si occuperebbero più persone.

Ma questa non è una discriminazione che i sindacati nazionali chiamano “ gabbie salariali”?

I sindacati fanno demagogia e mai hanno fatto sul serio gli interessi dei lavoratori e tanto meno dei disoccupati. Basta pensare alla loro opposizione nell’aumentare l’età pensionabile che avrebbe liberato ingenti risorse dai investire in favore dei disoccupati.

Può spiegare meglio?

Lo stesso tipo di lavoro deve comportare su tutto il territorio nazionale lo stesso livello di vita, non lo stesso stipendio, anche se ripeto il problema è molto delicato e va valutato di caso in caso in un tavolo con le varie categorie e in ogni caso escludendo i lavoratori non continuativi.

Voi cosa proponete?

Una contrattazione salariale del tutto periferica e da rivalutare ogni anno per adeguarla alla variazione del costo della vita.

Un' ultima domanda, voi siete con Lombardo?

Per il momento l’On Lombardo al di là delle enunciazioni non ha dato vita ad un movimento meridionalista. L’MPA, come da lui stesso specificato alle europee, è un movimento nazionale per le autonomie regionali. Se farà qualcosa in direzione degli interessi specifici del Sud, noi siamo aperti al confronto con tutti.

Enzo Maiorana


Segretario generale NOI MERIDIONALI ~ Enzo Maiorana

Enzo Maiorana - Segretario generale - Movimento politico "NOI MERIDIONALI"

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